Quartieri 

Vandali al parco giochi in Villa Rossi, i volontari lo ripuliscono

Svastiche, disegni osceni e bestemmie sulle strutture utilizzabili anche dai disabili volute in Villa Rossi a Sestri Ponente e finanziate dall’associazione Samuele Cavallaro, dedicata dai genitori a un ragazzo morto per leucemia. I volontari si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito tutto. A loro si sono uniti passanti e genitori dei bimbi che avevano portato i figli a giocare. L’assessore municipale Massimo Romeo all’assessore comunale Stefano Garassino: <Servono le telecamere>

Rabbia, sconforto, amarezza. Poi la consapevolezza che a fare quel disastro sono stati probabilmente dei ragazzi, ragazzi come era Samuele prima di essere strappato alla vita da una leucemia. Ragazzi che, però, non hanno il senso del valore delle cose. Quello economico, ma anche quello sociale: il parco inclusivo voluto dall’Associazione Samuele Cavallaro è dedicato anche ai piccoli disabili che possono così giocare e divertirsi con gli altri.
Papà Fabrizio non ha nemmeno voluto vedere quello scempio: è andato dai carabinieri a denunciare quanto è accaduto in Villa Rossi, a Sestri. <Ci siamo rimasti male – racconta -. Sui giochi sono state fatte scritte con bestemmie, disegnati simboli fallici e svastiche. Non ci ho dormito, ci sono rimasto male>. Poi sullo sconforto ha preso il sopravvento la voglia di mettere rimedio e di riportare il parco dedicato al figlio alle condizioni originarie e ha chiamato l’azienda che ha prodotto i giochi per scoprire come pulirli senza danneggiarli. <Poi è successa una cosa bellissima, che ci ha tirato su il morale: i volontari dell’associazione si sono procurati quanto serviva e sono andati a ripulire tutto – spiega l’uomo -. Poi a loro si sono uniti passanti e i genitori che avevano portato i loro figli al parco. Tutti hanno aiutato a ripulire>.
L’assessore municipale del Medio Ponente Massimo Romeo, che si è dato da fare anche lui per ripulire il parco giochi, lancia un appello all’assessore comunale alla sicurezza Stefano Garassino: <Serve una telecamera per dissuadere i malintenzionati dagli atti vandalici> dice. Fabrizio Cavallaro aggiunge che servirebbe anche una migliore illuminazione. Insomma, bisogna costruire condizioni che disincentivino gli atti di vandalismo: <Abbiamo intenzione di fare ancora più bello il parco dove giocava nostro figlio – spiega -. Poi potremo dedicarci ad altri siti, sempre nei dintorni>.
Non è bastato il gesto di qualche sconsiderato vandalo a piegare l’entusiasmo la voglia di Fabrizio e dei volontari dell’associazione di regalare ai bimbi della zona, anche quelli meno fortunati, un luogo dove giocare in serenità.

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